Ettore Messina a Meet The Best 2020 UnipolSai: “Non possiamo preoccuparci solo del vertice”

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Ettore Messina e Gigi Datome, dell’AX Armani Milano, sono stati ospiti di Meet The Best 2020-UnipolSai, il workshop di A Better Basketball sul tema “Basket: dal Covid al futuro”. Ecco alcune loro dichiarazioni, per Datome in veste di presidente dell’Associazione Giocatori di Eurolega. Ricordiamo che Meet The Best 2020-UnipolSai è disponibile integralmente e gratuitamente sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di A Better Basketball.

ETTORE MESSINA SULLE RIFORME PIU’ URGENTI NEL BASKET

“Nei momenti di crisi bisogna avere la forza anche di guardare avanti e di proporre progetti condivisibili che necessitano di una leadership forte. Il momento sarebbe favorevole nello sport e soprattutto nella pallacanestro per fare delle riforme che tengano conto del fatto che se non ci sono determinati tipi di risorse non si può pretendere di far finta di fare pallacanestro di un certo tipo. Bisognerebbe tenere presente che ci deve essere una concatenazione dell’attività di base alle categorie intermedie fino al professionismo. Sento ipotizzare dei concetti su cui basarsi per decidere l’ammissione delle squadre alla Serie A senza aver chiaro come si arrivi alla Serie A: non possiamo preoccuparci solo del vertice, abbiamo bisogno di un coordinamento con tutto quello che c’è dietro. Quando l’attività di un ragazzo delle giovanili finisce bisogna sapere dove andrà a finire in modo che non ci siano duemila squadre nelle serie intermedie che affollano i campionati che potrebbero essere dedicati al miglioramento dei giocatori nelle fasce dai 22 ai 26 anni. Le idee che riguardano una singola categoria possono sicuramente essere molto interessanti, possono andare bene ma bisognerebbe avere la forza di sedersi attorno a un tavolo e cominciare a tirare delle righe e dopodiché non spostarsi da quelle righe”.

GIGI DATOME SULLE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA SUI GIOCATORI

“C’è più consapevolezza tra i giocatori che siamo in un mondo diverso e che le squadre sono state colpite da questa pandemia anche economicamente. Non tanto l’anno scorso quando si faceva il budget per questa stagione, credo che il vero banco di prova sarà la prossima quando tutte le squadre avranno visto diminuire nel 2020-21 le loro entrate nel ticketing e nelle sponsorizzazioni. Penso che il prossimo mercato sarà quello indicativo per capire davvero quanto è cambiata la situazione per i giocatori in Europa, pur con le grandi differenze presenti tra le squadre nel nostro continente. E’ sempre il mercato che fa il prezzo dei giocatori e i giocatori devono accettare quello che il mercato gli offre. Penso che i giocatori abbiano capito che devono fare di tutto per facilitare le squadre a generare altri introiti e a promuovere meglio il nostro sport, soprattutto adesso che stiamo vivendo un momento di difficoltà. Se vogliamo che l’Italia e l’Europa siano ancora appetibili per i giocatori di alto livello, dobbiamo fare il modo che il prodotto basket venga venduto al meglio e che la televisione in senso lato e i social possano offrire nuove soluzioni per andare incontro ai tifosi che oggi devono cercare di vivere l’esperienza della partita e della stagione dal divano di casa”.

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