I nostri relatori / Massimo Cortinovis e la comunicazione digitale: “Il basket sui social ha grandi potenzialità”

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E’ più o meno la metà della stagione 1995-96, Massimo Cortinovis è assistente allenatore quando il presidente del suo club raduna squadra e staff e annuncia di non avere più le possibilità economiche per sostenere la serie A-1. A fine stagione, la società scompare. “Ero appassionato e molto interessato alle nuove tecnologie, Internet stava muovendo i primi passi in Italia e mi ero appena sposato e volevo stare a Milano – racconta -. Ho rifiutato un paio di offerte, mi sono dato un anno di tempo e con un mio amico programmatore ho aperto una società che è andata subito molto bene. La mia carriera di allenatore è finita così”. Oggi Massimo Cortinovis è uno dei massimi esperti di comunicazione digitale nello sport e negli anni ha collaborato non solo con Nba, Legabasket e Fiba Europe ma anche con il Milan, la Fisi e numerosi atleti. Oggi è anche direttore didattico del progetto di Ranstad dedicato agli sportivi in attività per sviluppare la capacità di comunicare sui social media.

“Secondo me oggi il basket in Italia crea interesse anche tra i giovanissimi che si sposta, però, principalmente sulla Nba – dice Cortinovis -. C’è un potenziale da sfruttare ma per riuscirci, oltre a migliorare il prodotto italiano, occorre investire in una comunicazione adeguata”. Il basket italiano, inutile nasconderlo, è molto indietro sotto questo aspetto. “I giovanissimi sono cambiati  e cambiano continuamente e con loro anche gli strumenti preferiti per comunicare. Ad esempio Tik Tok è il social che ha raggiunto più velocemente il mezzo miliardo di utenti e lo sport se n’è accorto: la Nba, i grandi club di calcio internazionale si sono buttati, l’Inter  ha cominciato a curarlo. Il basket italiano ancora no”. Ma oltre agli strumenti, sono i contenuti che fanno ovviamente la differenza. Utilizzare in modo corretto e funzionale i social è la grande sfida che lo sport mondiale sta giocando. “Al centro ci sono sempre gli atleti, anche negli sport di squadra” dice Cortinovis. Meet the Best si arricchisce con lui di un professionista della comunicazione che ama e conosce il basket. Un appuntamento fondamentale per capire meglio il mondo in cui stiamo vivendo.

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