I nostri relatori/ Claudio Coldebella, d.s. Unics: “Bisogna abbracciare il cambiamento, non solo subirlo”

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Claudio Coldebella non ha paura di cambiare. Oggi è direttore sportivo dell’Unics Kazan nella lega più ricca d’Europa, la VTB. Ma nella sua lunga carriera, coronata da tre scudetti, vari trofei conquistati, 121 presenze ed un argento europeo vinto con la Nazionale, è stato 23 anni fa uno dei primi italiani che ha giocato all’estero dopo l’apertura decretata dalla sentenza Bosman e quello che ha vissuto l’esperienza più intensamente, restando per 6 anni in Grecia. Ha poi visto il basket da allenatore, manager, direttore generale della Lega Nazionale. Ha studiato business. E’ stato chiamato a Kazan, capitale dei Tatari, in Russia, per portare l’Unics in Eurolega.

“Considero Kazan come una grande opportunità per crescere e confrontarmi con mentalità differenti che, solo per il fatto di essere diverse dalla nostra, non possono essere considerate sbagliate – dice Coldebella -. Nello stesso tempo, è significativo che una squadra russa abbia puntato su un manager straniero, cosa non usuale nemmeno per loro, generalmente abbastanza chiusi sulle loro posizioni. Vedo molte similitudini rispetto alla mie esperienza in Grecia di metà anni Novanta, soprattutto la lezione fondamentale che ho imparato proprio ad Atene: bisogna abbracciare il cambiamento, non solo accettarlo o subirlo, esserne partecipi per poter crescere. Purtroppo la mia testa non è più quella di una volta, e faccio più fatica a imparare il russo di quanto non fosse stato parlare un greco fluente. Ma mi impegno, vado a lezione, conoscere la lingua nel posto in cui si lavora è fondamentale per creare delle relazioni più profonde”.

Coldebella ha lavorato duro per far ottenere all’Unics la wild card di Eurolega, ed è proprio questo cammino, che non si è ancora concluso, il punto di inizio dell’intervento che Coldebella terrà a Meet the Best.

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