I nostri relatori/ Nicola Alberani: “Mille informazioni per capire la persona”

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Nicola Alberani ha cominciato a studiare i giocatori americani fin da ragazzino, quando non avrebbe mai immaginato che la sua passione sarebbe diventata una professione. Oggi che le informazioni non vanno scoperte sugli almanacchi ma sono a disposizione di tutti in tempo reale, dice l’attuale d.s. della Scandone Avellino, la differenza la fa essere capaci di mettere assieme le informazioni sui singoli giocatori per costruire una squadra che funzioni, in campo e fuori. E’ di questo che Alberani parlerà a Meet the Best, il workshop di A Better Basketball che si terrà a Milano l’8-9 settembre. “Non sono un allenatore – ammette il g.m. che ha portato Roma alla sua ultima finale scudetto nel 2013 – cerco di ottenere il maggiore numero di informazioni possibile anche sulla persona, valutare le condizioni nelle quali riesce a esprimere il suo potenziale, capire soprattutto se è un obbiettivo che il mio club possa inseguire con successo o per quanto tempo, senza cioè perdere altre opportunità intestardendosi su una pista che può rivelarsi  inconcludente”. La tecnologia è fondamentale ma aiuta a scremare i candidati, non a decidere quelli su cui puntare. Il resto lo fa la passione e l’esperienza: “Il primo di luglio tutte le società e i g.m. partono allo stesso livello – dice Alberani, che ha vinto il premio di dirigente dell’anno in serie A nel 2016 con Avellino -, chi ha vinto, chi è retrocesso: da quel momento la differenza la fa la voglia, la fame e anche l’umiltà. Il nostro è un lavoro nel quale se vai bene sei tentato di pensare che tutto quello che tocchi diventi oro, a quel punto sicuramente cadi perché è la presunzione che fa fare gli errori più grandi. A inizio carriera, la retrocessione della mia prima squadra non si è rivelata, per me, un fallimento ma la base per un miglioramento e una rinascita professionale”.

NICOLA ALBERANI direttore sportivo della Scandone Avellino dal 2015, ha iniziato la carriera a Forlì per poi raggiungere con Roma la finale scudetto 2013. Manager dell’anno LBA nel 2016, ha maturato esperienze manageriali anche nel settore alberghiero.

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