I nostri relatori/ Daniele Baiesi, il d.s. del poker tedesco: “Si lavora sempre per il futuro”

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Daniele Baiesi ha cambiato squadra, non i risultati: dopo tre titoli della Bundesliga vinti come direttore sportivo a Bamberg, ha inanellato il quarto nella sua prima stagione al Bayern Monaco, la nuova grande potenza del basket europeo, che rappresenterà la Germania in Eurolega. Una grandezza per ora legata alla gigantesca casa madre calcistica ma che avrà un grande impatto anche nel mondo della pallacanestro. Di Baiesi, però, oltre ai successi va considerato un aspetto forse più intrigante: l’esperienza maturata in vari campi del mondo cestistico, prima come giornalista, poi da dirigente di società in Italia, successivamente da scout europeo di un club Nba, infine di nuovo dirigente nella lega e nei club più emergenti nel nostro continente. Una visione complessiva del basket della quale parlerà a Meet the Best-A Better Basketball Workshop in programma a Milano l’8-9 settembre nell’appuntamento  dedicato ai grandi club internazionali. Baiesi è molto schietto nel raccontare il perché delle sue tante mutazioni: “Lasciare il giornalismo non è stata una scelta, sono stato costretto – dice – mentre l’esperienza dirigenziale maturata a Biella era giunta al suo capolinea naturale. L’offerta di diventare scout internazionale nei Detroit Pistons è arrivata in un momento in cui stavo interrogandomi su cosa fare ed è stata una svolta. Poi l’esperienza in Germania: alla fine, la cosa forse meno prevedibile è che i motivi per i quali me ne sono andato da Biella e da Bamberg, una piccola società italiana ed una di Eurolega campione di Germania, senza avere già in mano un altro lavoro sono molto simili anche se a livelli diversi”. La ragione di fondo è che Baiesi ha maturato una visione non convenzionale della gestione sportiva societaria, dove è il futuro del club l’obbiettivo al quale tutti devono partecipare lavorando di conseguenza: “La mia grande fortuna è stata fare lo scout per una squadra perdente della Nba, i Pistons – dice – consapevoli che tornare al successo non potesse essere una cosa immediata. Joe Dumars mi ha insegnato a considerare tutto da una prospettiva completamente diversa dalla nostra, ad analizzare le situazioni e a lavorare sempre in divenire privilegiando la scelta migliore per domani e non solo risolvere le problematiche nell’immediato. Anche se, quando una squadra non vince, è la gestione delle crisi che fa la differenza”. Un’esperienza che sarà utile oggi che il Bayern, club di grandissime ambizioni ma molto giovane ad alto livello cestistico, dovrà resistere all’impatto tecnico con l’Eurolega: “E’ la cosa che ho detto a Uli Hoeness, il nostro presidente: perderemo molte partite e non siamo abituati a farlo. Bisogna essere pronti. Hoeness lo comprende benissimo, è un uomo di sport anche se non di basket”. Una visione della pallacanestro che Baiesi metterà a disposizione di Meet the Best.

DANIELE BAIESI è stato giornalista al Domani di Bologna e collaboratore di Tuttosport prima di intraprendere la carriera dirigenziale a Biella, Bamberg e Monaco. Ha ricoperto il ruolo di scout internazionale dei Detroit Pistons.

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